UN'ALTRA NOTTE
(Andrea De Scudery)
Quando la Dama si svegliò il dodicesimo rintocco della pendola aveva appena battuto l'ultimo "gong" e la notte ricominciava.
La maniera in cui la Dama si destava era più un rituale che una consuetudine.Le palpebre dei suoi meravigliosi occhi erano circondati da impercettibili rughette, poichè nel giorno in cui divenne una non morta il suo giovanissimo corpo iniziava già a riportare i segni della vita. Erano di intensità davvero impercettibili, ma sapete come sono fatte certe ragazze? appena vedono un segnetto sul viso corrono a incipriarsi e a coprirsi di creme di bellezza e altri ritrovati speciali.
le piccole microscopiche rughette delle sue palpepre non sarebbero
aumentate di intensità, ma sicchè esistevano lei aveva deciso di armonizzarle con lo spazio in cui era, per potere
Essere nella vera essenza del suo io e vivere in una realtà veramente unica e soggettiva.
.
Così, già da diversi decenni aveva stabilito( molto poeticamente ) che, siccome tutte le notte si sarebbe destata a mezzanotte,
ed a quell'ora avrebbe aperto gli occhi, necessariamente c'era una connessione tre le lancette della pendola alle ore 24 e l'aprirsi dei suoi occhi, così se a quella data ora corrispondeva un movimento determinante del suo essere( il destarsi), necessariamente le lancette avrebbero dovuto assorbire quanto di fastidioso per il suo essere comportava quella pratica
ossia quelle microscopiche rughette intorno agli occhi. Che il tempo avanzasse non era in dubbio, che il tempo avanzasse sul suo corpo questo era da discutere.
l'invecchiamento del suo corpo si era fermato. Lei era tale e quale da secoli ormai.
Così dall'ultimo giorno della sua vita mortale, giorno in cui si rese conto che avrebbe potuto un giorno invecchiare e sfiorire, stabilì che le decorazioni delle lancette sarebbero state il luogo in cui le sue rughette trovavano un significato, nella preziosa decorazione delle lancette .
Quindi era nella elaborazione estetica dell'oggetto e non nel significato funzionale che esso aveva che andava ricercato un qualche collegamento con la sua corporeità lei non voleva esprimere la sensazione temporale in quanto tale, ma la dimensione esistenziale corporea.
Questi ragionamenti non trovavano solo uno sbocco
estetico, ma nel corso dei decenni lei aveva sviluppato la capacità
di fare una meravigliosa metamorfosi.
Lei aveva codificato il suo corpo nello spazio cosicche il suo organismo risultava un descript organico il cui testo era una porzione della sua dimora cioè
anzichè guardare i suoi occhi( se lei avesse voluto) vi sareste trovati a guardare due orologi e
vi sareste trovati davanti ad essi persi nel labirinto magico della sua abitazione corpo.
Credo che solo i darks abbiano ua certa predisposizione mentale a capire questi passaggi quindi cercherò di essere molto calmo e lungimirante nella esposizione .
Per la dama era iniziata un'altra notte di non-vita e di non-morte .
Il tempo la accompagnava da secoli ormai e l'introspezione eil mutare del suo corpo nel corso degli anni era fermo dal giorno in cui aveva abbandonato la sua vita mortale
in favore di quella eterna. Unghie e capelli nn sarebbero potuti andare oltre la lunghezza massima raggiunta in vita.
Il suo corpo non sarebbe invecchiato mai quindi aveva avuto tutto il tempo per fare le sue riflessioni estetiche e spaziali e se vi sentite sconcertati e solo perchè non riuscita a cogliere a pieno l'idea di eternità.
La realtà del proprio corpo
non era affatto una scoperta shokkante come quelle che avvengono nei primi giorni di estate quando la Tv comincia ad accendere l'allarme peso, e i servizi sulle persone in spiaggia iniziano ad intensificarsi e molti uomini iniziano a rendersi conto del loro decadimento fisico.
Superato il discorso conservativo,
per lei prendersi cura del suo corpo ora, nella sua immortalità, era come prendersi cura del mondo.
Il suo corpo è il regno in cui il suo essere vive, capire il suo corpo è capire il suo regno e le sue complessità, i suoi linguaggi, le sue esigenze.
In questo lei era autentica regina. In questo i più eruditi di Voi potrebbero trovare dei riferimenti alla figura di Gesù Cristo il cui dolore corporeo è metafora dei mali del mondo.
Beh, per rispetto alla figura del Cristo devo svelarvi la differenza sostanziale ossia che qui stiamo parlando di una creatura delle tenebre, non della luce.
Io non voglio essere così
categorico perchè l'anima della Dama era profondamente squisita e animata da vera bontà.
Noi non pensiamo che i lupi siano creature malvagie solo perchè si cibano di agnelli a meno che
non siamo noi gli agnelli(ihih ) in quel caso concorderei con Voi.
se la pensare in maniera cristiana non continuate la lettura di questa narrazione ed accontentavi delle parabole cristiane sui lupi e sugli agnelli,
ma se invece considerate anche il punto di vista dell'ecosistema
e del rispetto e delle attenzioni di cui godono oggi i lupi
dopo tanti secoli di accanimento che li hanno visti sull'orlo dell'estinzione
e soprattutto siete persuasi dalla ricerca di qualcosa di più vero e profondo per quanto riguarda l'essere e la filosofia e i suoi linguaggi
allora, solo in quel caso, continuate perchè altrimenti in vostra coscienza vi sentirete turbati e consci di avere tradito la vostra fede ed avrete fatto un favore al Diavolo.
Tornando quindi al discorso, per quelli di voi che sono rimasti non ci sono più giustificazioni,
riferendomi a Lei, parlo di Mondo non mi riferisco all'interpretazione cristiana di amore
universale per la vita e la conseguente proiezione del mondo e dei suoi movimenti sul corpo, ma mi riferisco al Suo mondo, quella abitazione che per lei era il luogo dell'esistere e di cui nessuno poteva valicare il confine.
Così nella sua esistenza edonista e appartata la Dama aveva tutte le ore della notte per rendere la sua dimensione estetica anche un luogo dello spirito e far quadrare spazio corpo e spirito era di fatto ciò che occupava la sua esistenza.
Di lei possiamo ora dire insieme che era tanto bella e delicata che persino le più insignificanti imperfezioni della pelle sembravano
una gradevole e preziosa decorazione. Per le donne comuni non è così, su di loro i segni del tempo lasciano una traccia.
Le mogli,le madri,le amanti ...lei a volte ne beveva il sangue quindi poteva sarcasticamente dire di sentirle molto dentro di lei.
Difatti si preccupava molto della sua alimentazione, ahime, se non si fosse curata sarebbe divenuta presto pelle ed ossa ed infine sarebbe stata debole e sarebbe morta
quindi si era ormai abituata a vivere in maniera organica e, in qualche modo, a cercare di essere armonica con i movimenti del suo corpo:
con quelli esterni( come il movimento nello spazio)
così come con quelli invisibili, quelli interni come la respirazione, la pulsazione cardiaca, le funzioni digestive.
Difatto la sua esistenza non era molto dinamica,non era coinvolta nell'essere nel mondo e la morte era un pensiero che non la angosciava.
La morte era piuttosto una cara amica che andava spesso a trovarla e si soffermava anche parecchio presso di Lei ma infine, seppur col dispiacere col quale lasciamo un Amore, la morte se ne doveva andare,impegnata come era con il suo lavoro infinito,
senza però poterla tenere con sé.
Sebbene Lui
non sapesse della lunga compagnia che la Morte le teneva mentre era assente, poteva dire di conoscerla intimamente e le
dimostrava il suo infinito affetto con piccole azioni che non disturbavano il suo essere, ma cercavano di agevolarlo. Ci sono certi "compagni di vita ",distratti e maldestri,che(
al contrario di lui) pure mentre porgono una rosa, in un modo o nell'altro finiscono per pungere la donna.
Malgrado la loro condizione di intimità, ilsuo loculo restava comunque inaccessibile a chiunque.
Infatti nemmeno Lui, il suo innamorato, sebbene potesse
vantare il favore affettivo che Lei gli aveva concesso, non poteva ugualmente vantare il privilegio di entrarci.
Lei aveva anche una tesi in proposito. La Dama sosteneva infatti che
un organismo estraneo avrebbe infettato la verginità dell'ambiente. Considerava infatti gli altri al pari di
portatori,sempre e comunque, di
aura negativa nei suoi riguardi.
In altre occasioni, forse animata più da una sollecitazione scientifica,
parlava di composizione dei suoi atomi e di fisica quantica. Era ovvio che cercare sia di controbattere queste argomentazioni sia cercare di penetrare nel suo loculo avrebbero
scatenato in Lei una violentissima aggressività che la avrebbe portata a mutarsi in una creatura antica immortale e distruttiva.
Per vostra fortuna non vi è mai capitato di assistere a questa mutazione
ma se avete l'ardire di immaginarlo senza rimanerne troppo turbati o impressionati
dovreste visualizzare
una Madonna la cui
Grazia si trasforma improvvisamente in Orrore, Ribrezzo e Caos,
il cui pensiero ponderato, logico e ispirato diviene Caotico ed Ammassato,
i cui buoni modi raffinati e sensuali divenivano Mortalmente Brutali e pesantemente
Distruttivi.
Perfino la morte sembrava in quei (rari ) momenti un'arma di offesa che lei era padrona di usare, come chi ha una pistola in mano e tiene il dito sul grilletto e a cui basta un "niente" per premerlo e ucciderti.
La sua chioma nera e riccia veniva agitata violentemente da putridi venti violenti e aggressivi, i lineamenti del suo viso decisi e al tempo stesso delizisamente armonici
e incantevoli nella perfezione delle geometrie e nella bellezza in sè delle forme, subivano un radicale mutamento fin nella struttura delle ossa e la mascella si ingrossava e ingigantiva, le orbite da deliziosamente tonde e canonicamente perfette, si trasformavano in ovali inquietanti, gli zigomi si allungavano e il naso, da quell'incanto della perfezione formale che era, diventava più simile a quello di un felino.
I denti canini e gli incisivi diventavano come lunghe sciabole in grando di tranciare in due un collo umano senza usare troppa forza.
Quando lei, e
la cosa funzionava solo con Lei, si avvicinava alla soglia del loculo
la porta si apriva da sola.
Quella non era una porta come la intendiamo noi convenzionalmente, assomigliava più al movimento che genera chi
tiene tutte le dita di una mano incrociate con quelle dell'altra e improvvisamente le "libera"
Voglio farvi capire, quindi provateci: prendete la mano destra e mettetevela aperta davanti con il palmo verso gli occhi, poi portate l'altro braccio ad assumere la posizione più idonea a permettere alla mano sinistra di lasciare che le sue dita si abbandonino morbidamente tra le dita della mano destra,ora serrate forte . Ecco. Così è la porta chiusa .
Poi, toglietevi armonicamente da questa posizione appena assunta e avrete percepito come si apre quel passaggio.
L'unica differenza ma , in verità vi sconsiglio di immaginarlo, era che quelle forme organiche non erano esattamente dita di mano ma qualcosa di appena simile e riconducibile per forma ad esse
poichè in realtà parevano più delle costole, ecco erano come delle ossa che si incrociavano ma
avevano qualcosa di
più primordiale e vegetale potevano sembrare legno
se non avessero avuto quella
particolare capacità di sembrare di carne una volta apertesi, nella maniera
in cui ogni volta che varcava quella soglia
lei pareva nascere appena partorita
da un utero materno che la aveva dolcemente ospitata per la calde, pericolose assolate ore del giorno.
Così, appena fuori dalla porta, come un ombelico con cui il feto si
nutre, poggiava su una colonna lignea intarsiata in forma di cordone ombelicare il vassoio contente la tazza con
il sangue del suo amore.
Romantico segno di legame profondo tra i due di cui, di fatto,non è questa la sede appropriata per parlare. Forse però ne parleremo più in un'altra occasione.
Anche perchè lui seppur, al contrario di Lei, molto deciso e aggressivo, ucciderebbe sicuramente
se percepisse che nei vostri cervelli
si sta facendo spazio la malaugurata idea di concupire con la Dama.
Tornando al nostro discorso:
non era comprensibile
se lei fosse appena uscita dall'utero-loculo o vi fosse appena entrata.
Come in una continua nascita nel mondo,aprendosi al suo passaggio la avrebbero come partorita in un'altra stanza.
L'idea di eternità presente nel suo esistere doveva restare immutata, un eterno presente. Ogni movimento, pure semplice, assumeva un valore totale e carico di simboli e significati che anche io non sono delle condizioni di descrivere nella loro interezza.
In questa grande struttura post-umana
lei si muoveva come un corpo nel corpo . Era difficile stabilire con certezza dove finisse una particolare struttura e dove ne iniziava un'altra ed era altresì difficile stabilire se la casa fosse viva. Se godesse cioè di una vita propria. Se la casa fosse un organismo vivente in cui la Dama si muoveva come si muove il sangue nelle vene.
Non potevamo sapere cioè se l'alcove-loculo in cui lei desinava nelle ore diurne corrispondesse ad un cervello e se per contro il corridoio fosse interamente un cordone ombelicare e la toilette un tratto dell'intestino.Poteva anche essere che la Dama fosse, come già dicevo, il sangue che scorre nel corridoio-vena.
O anche, ahime, dobbiamo dirlo una metastasi un un polmone malato di cancro.
Di fatto spesso pareva( ma forse era solo una questione di Ombre, che il corpo stesso della dama diventasse uno con lo spazio. Cioè che il corpo della vampira e lo spazio in cui
si muoveva fossero una unica creatura.
o se avesse "semplicemente"
la capacità di entrare in simbiosi con esso.
Lei ha il potere delle forme e dello spazio:
Così Voi pensavate di avere la fortuna di guardarla negli occhi e invece improvvisamente vi trovavate trasportati sul terrazzo a contemplare il panorama oppure vi sembrava di vedere la sua bocca emettere un suono ed improvvisamente vi trovavate nella biblioteca davanti a più di cinquemila tomi.
Ho sentito un gemito di raccapriccio tra i più arditi tra Voi, ma se voi aveste visto la sua grandiosa bellezza vi sareste ritrovati innanzi alla Nascita di Venere del Botticelli
con l'unica differenza che la nostra Dama non nasceva dalle spumose acque del mare,ma da qualche brandello di inferno che ora le apparteneva.
In realtà vi chiedo la sensibilità di soffermarvi sul fatto che ai suoi occhi
non era affatto un inferno.
è come noi lo percepiamo che ce lo fa sembrare come tale, ma sia lecito avere l'umiltà di ammettere, che
noi comuni mortali abbiamo tutta un'altra vita,tutte altre preoccupazioni e impostiamo la nostra gioia o la nostra frustazione su ben altri motivi che finiscono per distoglierci
dalla ricerca della verità e solo con lo studio della filosofia riusciamo magari ad avvicinarci. Ebbene Lei era immersa da secoli in quella dimensione quindi tutto il tempo di cui
noi possiamo usufruire in questa breve vacua scura e a volte insignificante esistenza e ben poco più di un pomeriggio se paragonato all'eternità.
Per illuminarVi sulla questione senza voler accusare la Dama di essere un Demonio che vive all'inferno
( cosa che ci metterebbe in una cattiva luce ai suoi occhi neri e profondi)
e pur tuttavia cercare di descrivervi, almeno grossolanamente,quella realtà che la impegna
così seriamente e profondamente,
è che noi non dobbiamo pensare al corpo umano come lo conosciamo
ed usarlo come
modello da cui dedurre razionalmente la classica realtà che arditamente ci impegnamo o sorprendiamo a conoscere.
La nostra struttura anatomica è molto ben diversa.
Forse solo il suo Innamorato è in grado di coglierla nella sua interezza.
pareva quasi che quando le loro aure entravano in contatto tutto diventava più dolce e l'aria sinistra che aleggiava sulla dimora svaniva e sembrava un luogo veramente incantevole e meraviglioso. Ho sentito narrare che ai primi sorrisi che i due vampiri si scambiavano fiorissero certe specie di fiori da giardino come la Fegatella( detta anche erba trinita) che fiorisce in marzo e di fiori da palude come i Cinquefoglia d'acqua che ha fiori stellati di un
bel porpora nei mesi di maggio.
Lui poteva baciarLe le labbra e carezzarLe la pelle.
I più di noi al massimo possono giungere a carezzare velluti verdi e azzurri
o sete nere e rosse, ma sarebbero, malgrado la notevole sensibilità dimostrata, ancora ben lontani dal percepire la corporeità della Dama.
Provate a farlo, scegliete tra i vostri Velluti più esotici e le vostre sete più fini quelli che ritenete i migliori e toccateli, carezzateli ebbene... la sensazione che provate è molto gradevole ma ancora non si avvicina all'intensità dell'epidermide della Dama.
Sebbene le mani di Lui fossero morbidissime, le carezze che lui le elargiva raccoglievano secoli di guerre e caccia e di stragi e di fughe e di morti.
Le profondità dei secoli e la freschezza dell'alba che Lui a
volte attendeva per avere la meraviglia di potergliela descrivere con gli occhi freschi di un fanciullo.
una volta rimase quasi ustionato dai primi raggi del sole poichè si trovava ancora molto lontano da un rifugio sicuro quando il sole lo colse.
Lui era avventuriero e combattivo, profondamente romantico aveva un contatto soprannaturale con le forze della natura che a suo ordine diventavano violentissime
o sapevano essere gentili amiche (almeno nelle ore notturne).
Lui era molto più cattivo.Non ci doveva pensare molto, la parola Sangue lo faceva sorridere come un goloso in una gelateria.
Lui era crudele e spietato.
Lui era il terrore della notte il vero principe delle tenebre.
Amico del diavolo che a volte sbeffeggiava ritenendosi più nobile e prezioso e raro di Satana in persona.
Lui era il vampiro il re della notte.
Non si era mai visto nel corso dei secoli un gesto di bontà provenire da quell'essere, se non (ma pare scontato dirlo) nei confronti della sua Dama con la quale aveva attraversato
e superato il rinascimento, il manierismo e il barocco, la rivoluzione francese, la rivolta dei Ciompi( poichè si erano trasferiti in Italia) la seconda guerra mondiale
(periodo in cui trovare cibo era molto più facile e Lui temeva che lei si ingrassasse un pochino, sebbene loro non avessero per principio mai ucciso nessuno in quegli anni bui per l'umanità poichè erano contrari al genocidio e avevano da tempo anche rifiutato l'idea che la razza dei vampiri fosse superiore agli umani, in verità lo sapevano ma avevano deciso di ritirarsi dalle questioni mortali e occuparsi di loro stessi e del loro amore che l'intero impero sarebbe stato il corpo e lo spirito. Fu questa una parziale rottura con glialtri vampiri
che sostenevano l'inferiorità di tutti gli uomini senza pregiudizi razziali), gli anni di piombo, gli anni novanta ed erano arrivati fino al ventunesimo secolo.
Il ventunesimo secolo piaceva da impazzire a Lui che spesso era
stato da Lei sorprese a mangiucchiare cibi umani come i Tacos e lasciare un enorme caos nelle parti della dimora che lei non frequentava come le cucina.
Aveva scoperto da poco la musica heavy metal e, Ebbene sì duole ammetterlo pensando ad un essere che era in grado di suonare il pianoforte forse più meravigliosamente
dei grandi Maestri e che si dilettava in pittura da oltre quattro secoli potendo vantare una competenza artistico pittorica superiore a qualsiasi altro) sovente aveva preso a cacciare
ascoltando questo frastuono violento e veloce.
Ne era così soddisfatto che pareva avesse iniziato a frequentare certi ambienti notturni dove si esaltavano le figure dei suoi antenati e ,addirittura, a volte aveva trascorso tempo
osservando degli umani che si fingevano vampiri e suonavano il loro rock piuttosto che interessarsi alle delicatezze edoniste della Dama.
Il ventunesimo secolo era molto diverso dall'ottocento.
In quel secolo, molto felice per loro da questo punto di vista, lo scopo principale dell'esistenza era l'affermazione sociale.
Quindi lei non doveva fare altro che occuparsi di quello che le riusciva
meglio dimostrare la sua superiorità nella concezione aristocratica di spazio e corpo.
Mentre a lui spettavano gli approcci più virili: la musica, la pittura la discussione antropologica e il disprezzo per la filosofia intesa come elevazione della condizione umana.
(compito che lo trovava coinvolto in prima persona essendo un vampiro e che agli occhi inconsapevoli degli amici lo facevano sembrare un sostenitore della causa aristocratica).
Ultimamente riuscendo a concepire la realtà contemporanea così più brutale e frammentata rispetto a quella di qualche secolo precedente, si sorprendeva di come il cuore suo
palpitasse con più passione al cospetto della dama stessa che sembrava essere l'ultima portatrice di quei valori cui erano così caldamente legati.
L'unica preoccupazione della dama che la distoglieva almeno in parte dalla sua attività conoscitiva interpretativa era il nutrimento.
Avrebbe difatto potuto morire se nessuno avesse provveduto a nutrirla perchè era enormemente fragile e non adatta alla caccia , così da secoli, anche quando la comunità era più numerosa, a Lei non venivano attribuite le qualità della cacciatrice.
Sebbene molti temessero il suo potere metamorfico, bisognava che lei fosse enormemente nervosa perchè ciò avvenisse e di solito i suoi attacchi di rabbia non si manifestavano così a comando poichè di indole era gentile.
Si sta facendo l'alba e
Lui sta per rincasare. Quindi è meglio concludere il nostro discorso.
Sebra essere stata una buona notte di Caccia visto che lui sembra carico di sangue per molti giorni. Lui si riempie delsangue delle sue vittime e poi togliendosene un poco alla volta con una siringhetta, con esso nutre la sua dama.
Questo avrebbe finalmente permesso di restare un po' appartati e fuori dal mondo.
cercando di prendersi teneramente cura l'uno dell'altro.
Voglio ora rivelarvi lo scopo di questa lunga spiegazione e degli incantevoli momenti di suggestione dei quali siete stati lettori pazienti e, spero, affascinati.
Ebbene oltre al nutrimento corporeo, il sangue, che il suo innamorato caccia per entrambi, cè un'altra cosuccia che la Dama deve nutrire: la sua abitazione e il suo spirito.
lo spirito della Dama ha bisogno di essere alimentato ed ella nel corso dei secoli hamolto evoluto il concetto di caccia.
Essendo lei di temperamento più riflessivo che attivo,ed ha così sviluppato un metodo di caccia molto più sofisticato di quello che pratica lui (il cui scopo è quello di saziare gli appetiti del corpo non del cervello o dello spirito) e le emozioni che questa lettura vi sta generando arricchiscono lo spirito della dama che si sta saziando dei vostri impulsi nervosi e delle vostre emozioni per nutrire con i primi la sua abitazione e con le emozioni il suo spirito.
Nella migliore tradizione dei vampiri giusto adesso si sta cibando
della vostra anima tramite la lettura di queste righe passaggio dimensionale tra il suo mondo e il vostro.
E non dite che siete stati costretti a giungere a questo punto.