La ragazza dal cuore di ghiaccio

(Viola Buttarelli)

 

Dopo tanto tempo ho deciso di ritornare nel mio vecchio appartamento, il luogo che fece da sfondo a tutta la mia infanzia.

Non c’è corrente né luce ma tutto mi sembra così immensamente familiare, e quel buio che tanto mi spaventava da piccola ora è così terribilmente rassicurante.

Un fanciullesco ardore pervade il mio corpo e sola nell’oscurità mi sento per un momento padrona come non lo sono mai stata di me stessa.

I ricordi diventano la mia vista e mi guidano all’interno della vecchia casa.

Mi muovo sicura tra i mobili ricoperti di polvere e raggiungo facilmente la mia vecchia cameretta.

Avanzo verso la finestra e spalancandola l’aria notturna espande impavida i suoi raggi.

“Cercar che giova?Al buio non si trova…Ma per fortuna è una notte di luna, e qui la luna l'abbiamo vicina” cantava Rodolfo alla sua Mimì…

Una pallida Luna irradia la notte e tinge di cromie bianche e nere la mia camera.

Osservo malinconica un asterismo che voglio immaginare come la romantica Cassiopea; è una calda notte di giugno quella che ho scelto per evadere dal mio soffocante quotidiano…

 

“Buonanotte mia dolce Elena fai sogni d’oro” mi diceva sempre papà rimboccandomi amorevolmente le coperte spegnendo subito dopo una piccola  bajour acquistata al Parìs S. Ouen… E rimasta sola nel mio lettino stretta ad un grazioso peluche chiudevo forte gli occhi e mi lasciavo abbandonare al dolce miele dell’immaginazione..

Quante notti sono passate da allora ,quanti ricordi andati, quante aspettative mancate..

Appoggiata al davanzale ora mi guardo attorno;

Un disco di Caterina Caselli, un ciondolo a forma di cuore, un Vogue del ’98.

Sfoglio un vecchio album di fotografie, mi accendo una Winston e comincio a piangere..

Piango per i miei errori e per non essere mai riuscita a volermi bene..

È facile per una come me, una malata, un anoressica, sentirsi sicuri all’ombra della realtà.. è così da vigliacchi sapersi accertare nella notte..

In questo mio buio mondo nessuna critica mi scalfisce e nessun giudizio mi può rendere debole.

Non ho bisogno di truccarmi, di apparire, di essere all’altezza, di vincere, di vestirmi bene, di fare compromessi, di piacere, di competere.

Quando spengo le luci artificiali mi perdo completamente fra i meandri oscuri della notte tra la luna di Leopardi e le stelle di Alighieri e avidamente contemplo il cielo…

Riflesso nel buio c’è solo il mio spirito…

Essere se stessi e non dover fare i conti con la nostra immagine, è per me la droga di tutte le droghe.

 

Presto il firmamento stellare lascerà posto al caotico Sole, al tedioso giorno, e i miei sogni, le mie speranze, le mie illusioni appariranno solo come vacue illusioni.

Presto il mio cuore di ghiaccio tornerà a battere e presto Elena tornerà ad interpretare una parte.

 

 

Viola Buttarelli