Confessione
(Giuseppe Costantino Budetta)
Io, Lucrezia Lante della Rovere
Trentanovenne in forma
rossa e me ne vanto,
dopo Luca Barbareschi
e dopo il matrimonio
con Giovanni Malagò,
con due figlie gemelle
a carico con sudore
avevo giurato: mai più.
Ma colpo di fulmine
con Giovanni Tescari
e nuovo amore ci fu.
Che ci vuoi fare:
è la vita con troppi denari.
Mi piace bere e dormire,
sonnecchiando senza pensare.
Me ne fotte dei darwinisti
e tanto meno dei creazionisti.
Mi piace fumare:
sei volte smisi
ed altrettante ripresi.
Una vita nell’arte,
una vita ad arte
essendo mia madre
Maria Ripa di Meana.
Una vita piena,
non so perchè
di tedio e noia.
Per questo fumo
sono sola da sempre
e mi raccapriccio.
Sarà che anche per me
la vita inizia il declino.
Sarà che sento il vuoto.
In questo smarrimento
e nello sfinimento
che ti fiacca e sfibra
m’innamoro,fumo e bevo.