Come un vecchio gabbiano

(Salvatore Castaldo)

 

Volo in zona,

plano in circolo su queste misere e desolate spiagge.

 

Le ali ancora mi sostengono ma colgo

il passar del tempo nello slancio alle altitudini e

nelle strabilianti traiettorie dei nuovi nati.

 

Mi nutro, ora, più di vento

per l’imprecisa vista verso il cibo.

 

Per istinto emetto continui e sottili striduli

più simili a lamenti che a richiami

e al contempo cerco, ininterrottamente,

correnti ascensionali sì da sollevarmi,

seppur di poco,

da questa Terra.