Striscia sottile
(Viviana Capurso)
Lo senti che si insinua.
Striscia sottile alle tue spalle e tu cominci ad avvertire un brivido che
percorre tutta la spina dorsale.
E quel brivido lo conosci, perché lo sai, giusto o sbagliato che sia, lo provi
una sola volta, quando una mano asciutta e fredda ti sfiora la schiena.
Ti batte in testa, è un colpo allo stomaco e una pugnalata al cuore.
Accusi il colpo, il sangue affluisce alla testa, il viso è rosso.
Ti fa perdere il fiato, i battiti, ti chiude lo stomaco.
E ci provi, lo scacci dalla testa, ma non puoi, ti ha preso le ossa, ogni
singolo muscolo, ti ha fatto tremare i nervi uno ad uno fino a strapparti il
respiro.
Ti scuote l’anima, sferza il cuore con la sua volontà. Non conosce pausa, non
conosce incertezza, viene avanti con violenza e ti travolge, e tu non vuoi
muoverti, vuoi stare inerte, farti lambire dall’onda.
Troppe volte hai provato a scappare, ci proverai anche questa ma sai già che è
inutile.
Ogni respiro senti il vuoto, lo schianto dei sentimenti sulla ragione.
Senti la nostalgia, si è presa il tuo cuore, il tuo corpo, il tuo cervello.
Si è preso te stessa, fino in fondo, fino a quel mondo che non conoscevi e che
non volevi conoscere.
Perché è un mondo pericoloso e tu il pericolo lo temi.
Ma ti piace, ne senti l’odore e sai esattamente che è il profumo della sua
pelle.
Ti manda fuori di testa, ma non puoi scappare.
Lo vuoi, ad ogni costo, perché è sbagliato perché non puoi, perché non devi.
Allora lotti contro te stessa, con tutte le armi, e non ha importanza quanto
sanguini dentro.
Non puoi, ma devi.
Non vorresti, ma devi.
È un imperativo, perché ai desideri non c’è freno e tu per troppo tempo sei
stata col freno a mano tirato.
Hai paura, una paura che ti dà i brividi e i brividi si fondono con quel
brivido, quello di quelle mani, quelle e solo quelle, quello di quelle
carezze, le sue, quello di quella pelle, così profumata, segnata da quelle
rughe.
Non puoi, non devi.
E muori ogni volta che senti quella voce, perché quella e solo quella la voce
che ti lacera dentro.
Gli hai dato corpo, cuore, cervello e lui li tiene, saldamente.
Non molla.
Ed è quando vuoi mollare tutto, rinunciare, mandare al diavolo i tuoi
sentimenti, ferirti una volta per non avere ferite più profonde.
Che lo senti.
Si insinua.
Striscia sottile alle tue spalle e tu cominci ad avvertire un brivido che
percorre tutta la spina dorsale.
E quel brivido lo riconosci, è il brivido che ti danno le sue mani.
E hai paura di ricaderci.