La torre Maledetta.
(Walter Bressi)
Oltre i placidi colli messi a raccolto,oltre i mari cobalto che con cieli lindi risplendono fra le scogliere del nord,ivi c’erano tre ragazzi di nobili origini,con vesti merlettate e anelli d’oro. Presiedevano da soli un villaggio dimenticato,ostile e vagabondo,per cui lo stesso Re aveva espresso il suo disprezzo estremo,in una terra di fantasmi…
Su,per una torre merlata,vetusta da anni diversi,ere di guerre e distruzioni,si stendeva la loro dimora,ove il male si fonde con gli spiriti…Raccontano i saggi,in quella torre accadevano eventi di grigia entità nelle notti della settimana di luna piena,quando il sangue sgorga a fiotti dalle pareti…
Era in quell’ambientazione ostile che i cantori tessevano le loro storie,e attorniavano quei luoghi come avvoltoi delle savane,incuranti dei pericoli,ignari della morte…Era in giorni di fuoco,prossimi alla resa finale dell’uomo,che la torre risplendeva in tutta la sua magnificenza,con le sue bocche di fuoco,e i suoi proprietari gioivano da dentro le mura funeste : venivano dunque i Demoni dall’Oltretomba,e la candida notte vibrava nel vuoto,scossa da brevi sussulti di rosea armonia.
Era già tutto scritto,dalla torre merlata quei giorni prima della luna piena un vortice di nubi e vendette sarebbe risorto dalla terra,con l’invocazione dei Demoni : e per soddisfare la sete di sangue dei tre giovinetti immondi gli esseri infernali portavano carne umana bruciata e poi divorata alla luce della luna,mentre sui colli sovrastanti i licantropi vedevano la fine della stirpe degli uomini,tornando al terrore…
Era dunque panico ciò che la torre merlata emanava,una volta che ricadeva nell’ombra. Più sarcasticamente,era sangue condotto fuori dagli esseri vitali e portato a raffreddarsi all’ombra di Sirio e Vega,che assistevano afflitti. Era pur sempre rara follia…
Frattanto,l’incalzare degli eventi si faceva più rado e vertiginoso. La farragine di accadimenti si accumulava all’ora del vespro,lontano dalle terre abitate : e quella torre ero uno dei luoghi adatti a questo mucchio. Così si faceva ormai tarda l’ora dei tre,che tante vite avevano spezzato,che tanto sangue avevano bevuto dalle coppe immortali. Trascorreva il tempo,e la catena di eventi veniva strinta,tirata,esasperata. Si faceva dunque tetra e macabra la visione dinanzi a loro. I loro capelli bigi inneggiavano alla morte. Lontano dai già noti accadimenti,la loro catena di eventi era pronta per spezzarsi. Mancava solo un redentore,che su per la torre merlata avrebbe infilzato la sua spada nei loro cuori,che avrebbe ricondotto al villaggio abbandonato anime vive,sacrificabili ad ogni dio. Era dunque vicina la loro discesa nel baratro,dove avrebbero ritrovato i Demoni delle notti indimenticabili,trasformatisi adesso in mostri torturatori,ignari dei loro padroni,quando hanno di fronte la loro anima.
Ma non era ancora arrivato il momento. Avrebbero prima creato un filtro malefico,capace di dare una carica negativa estrema a chiunque lo beva,in una notte di luna piena…
Scesero,all’ombra dei fantasmi,nei sotterranei segreti della torre merlata,occlusi da anni di oblio e maldicenze : ivi si diceva che le anime si muovessero nel vuoto,al seguito della riconquista di una vita felice. In una notte di luna piena,la disperazione e il disappunto facevano da guida : prepararono i filtri,enunciarono gli incantesimi,fecero gli scongiuri,innalzando la gloria dei Demoni…Divenivano gaudenti ad ogni sussulto malefico,poiché sentivano che il disegno della morte si stava completando,e nei sotterranei della torre merlata vedevano il loro nome inciso col fuoco nelle pareti del Baratro,ove si fondono gioie e paure. Con un filtro malefico avrebbero dato ai loro successori qualcosa con cui arricchirsi,qualcosa con cui si sarebbero realizzati altri progetti di distruzione…Su,per la torre merlata,quella notte,si consumò l’ultimo prodigio di una vita segnata dal delirio,l’ultimo atto di un’esistenza sanguinaria,costellata di delitti. Su,per la torre merlata,la catena di eventi si ruppe…