Juliet

(Igor Biondo)

                                                                                                                                                                                        

  Salve, sono Juliet, ho sei anni e mi trovo in uno stato tra la vita e la
morte, come dicono i dottori.
Forse un giorno di questi mi addormenterò per sempre. La mamma mi diceva
sempre che quando ci si addormenta per sempre si va in paradiso dagli
angeli.
Ma alla mamma, forse, gli angeli non piacciono, adesso è qui, accanto al mio
letto a piangere.
Mi parla e mi ripete che mi vuole bene tantissimo; anch’io vorrei dirle che
le voglio bene, ma la voce non esce dalla mia bocca.
Mi muovo, mi alzo, cammino, ma rimango sempre lì, sdraiata sul mio letto.
Mi sento sola, anche se ci sono tanti bambini che vanno in giro per
l'ospedale.
Loro mi fanno paura, non parlano e i loro occhi sono bianchi. Oh no, è
appena venuta l'infermiera che fa andare via la mamma.
Non voglio che lei va via. Quando lei non c'è fa buio e la notte, quando
tutti dormono, arriva Lui.
Lui fa paura a tutti anche ai bambini cattivi, che quando lo vedono scappano
e urlano.
Ogni volta chiudo gli occhi e corro sotto le lenzuola. Non voglio che Lui mi
prenda.
Una volta l'ho visto prendere un bambino, con i suoi lunghi artigli neri.
Il bambino aveva tanta paura e gridava, mentre Lui rideva e lo portava via
con sé.
Adesso la mamma mi da un bacio sulla fronte, mi rimbocca le coperte e va
via, vorrei gridarle di rimanere,
dirle che le voglio bene e che non deve andarsene, ma ormai è troppo tardi.
Il buio è arrivato e le luci si spengono.
Comincio a sentire i passi dei bambini, le urla. Stanotte forse non passerà.
Lui è qui.