Mensile di cultura del Babylon Cafè       

                        Anno 1 Numero 1

 20 Luglio 2007

                                                

 

Lettere alla Direttrice                 di Crimine Esposito

Egregia Direttrice,

la chiamano “bolla sahariana”, ma evidentemente si sono sbagliati. Mi perdoni se approfitto della Sua affabilità per sfogarmi.

Innanzitutto, i 50 gradi centigradi del deserto nordafricano si sopportano meglio dei 35 di Roma o di Milano. Ne ho avuta conferma ieri pomeriggio, quando mi trovavo casualmente nel quartiere africano della mia città (forse Lei non lo sa, ma abbiamo anche un quartiere cinese, e ne stanno approntando uno per i rumeni, ma quelli preferiscono stare sparsi lungo i tragitti della metropolitana, perché dicono che guadagnano di più…) e, sempre casualmente, mi sono imbattuto in Mohamed Iskandar al-Muhammar Rachid, detto Ciccio, il mio fornitore ufficiale di cd falsi, il quale in stretto dialetto mi ha spiegato che qui fa troppo caldo, che non si resiste, che siamo tutti pazzi, che lui se ne torna al paese suo, che in Sudan sudan di meno. Detto questo, ha barattato il suo armamentario di dischi con un gommone giallo e rosso monoposto e non l’ho più visto.

Secondo, di notte nel deserto fa freddo, mentre ieri notte la nonna si è liquefatta per il caldo, e con lei si è squagliata anche l’eredità che ci spettava. Come dire: abbiamo perduto dei liquidi…

Terzo, da che mondo è mondo le bolle si bucano. Le bolle di sapone, le bolle provocate dalle scarpe strette dietro i talloni, le bolle che vengono sulle spalle della mia fidanzata quando esagera a prendere il sole, e così via. Invece questa bolla non si buca. Io ci ho provato a perforarla agitando ben bene in aria un piede di porco appuntito: sono riuscito solo a beccare 4 mosche, due moscerini, una zanzara mezza addormentata e 14 microgrammi di cocaina. Ma il caldo continua. E allora sa cosa ho fatto, cara Direttrice? Visto che non trovo lavoro da ben 5 anni nonostante la mia laurea e 3 masters, non posso di certo permettermi una bella vacanza ristoratrice in Finlandia, e allora ho preparato le valigie e mi sono trasferito nella hall del grande centro commerciale vicino casa mia, dove c’è l’aria condizionata ad altissimo livello, dove incontro tanta gente simpatica e dove posso trovare tutto quello che mi serve, dalla toilette, alla tv, alle sedie a sdraio, e per pochi euro al giorno rimedio pure qualcosa da strafogare a ora di pranzo. C’è anche un centro internet, dal quale Le sto scrivendo.

A proposito, mi hanno detto che state per mettere on-line il secondo numero del Babylon Magazine. Come mai? Non eravate soddisfatti del primo? A me sembrava ben fatto!

Adesso la saluto, cara Direttrice, perché involontariamente ho rovesciato la mia bibita gassata sul pc del signore affianco, e non ho capito se il fumo sta uscendo dal pc o dal signore… 

Cordialità,

Crimine Esposito.

 

 

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