Avere un Fratello

(Michela Trotta)

  

Sempre davanti e sempre più alto,

precedevi ogni mio passo

che anche se più accelerato,

mai abbastanza per accorciare le distanze

 

Mi mostravi le tue spalle,

che credevo con gli anni

di poter conoscere alla perfezione,

in tutta la loro snella

ma muscolosa conformazione

 

Sempre pungente e poco accomodante

con vocaboli figli di una lingua sconosciuta,

forse propri di una terra

ancora troppo lontana

 

Improvvisamente ti sei fermato,

ti sei voltato e,

mi hai aspettato 

 

Segnali di gesso

di un nuovo e trovato cammino

fatto di passi paralleli,

che si accompagnano

come a percorrer due binari allacciati

 

Ora gli sguardi

non son più tangenti,

ma penetranti

ora ogni parola

ha trovato la sua tanto inseguita traduzione

che regala senso al rinvenuto alfabeto

 

Quelle dimensioni

ricoperte di nebbia,

ora appaiono avvolte da sottile chiarezza

quelle mancate comprensioni

ora si fondono in un incontro di mente

totalmente abbracciante 

 

Adesso che questa

agile e fresca sferzata di vento

ha spazzato via le nubi che facevano intravedere

solo una parte di cielo,

non è più quello scorrere caldo nelle vene,

ma anche quello

 

Mai assente,

da sempre una componente

hai fecondato un nuovo sentire

che rigenera quel termine

che nasce prima di tutto

che giace nelle radici,

che parte dalle più lontane origini 

 

Adesso,

posso riconoscere cosa significa

averne uno…,

avere un Fratello.