Attesa
(Riccardo D'Uggento)
Nei corridoi di attesa
ti rendi conto di quanto
tempo stai perdendo.
e quanto ne hai gią perso.
Di quante volte hai aspettato
sentire nominare il tuo nome
o il telefono squillare
nel cuore della notte
per sentire una voce calda, sottile
un rifugio in cui
nascodersi,
una coperta pesante
che si posa leggera.
O tutte quelle volte
che hai dovuto aspettarla
chiuso tra i finestrini opachi
di una macchina
nel freddo del buio,
nel centro del buio della cittą,
solo,
sempre eternamente solo.
E ora che ti guardi intorno
e osservi tutte quelle facce che come te attendono
il loro momento,
il loro arrivo o un'altra partenza,
la loro gloria o la loro morte,
vorresti aver voluto
aspettare
ancora
di pił.
D'R.