Attenti ai mostri
(Gabry Soliani)
ATTENTI AI MOSTRI : SI
NASCONO OVUNQUE ED IN CHIUNQUE (anche dentro di voi ):
NON FIDATEVI.
LI TROVATE ANNIDATI OVUNQUE LA PALUDE E' L' UFFICIO, LA STRADA, LA TUA CASA.
SI MASCHERANO IN OGNI MODO E HANNO MODI DIVERSI DI AVVINCHIARSI PER
DISTRUGGERVI.
SE VI NASCONDETE E' QUASI SEMPRE UN PO' PEGGIO.
I mostri invadono la palude
vomitano sangue e morte,
i loro capelli mi perseguitano,
insidiosi e cercano di afferrarmi.
Entro nel buco di un albero
e d' incanto ho davanti un tempio enorme,
deserto, luminoso.
Rimango a guardarlo, mentre ho la sensazione di sprofondare,
ed il tempio diventa sempre pių grande, diventa enorme.
E invece ero io che mi rimpicciolivo.
Piano piano il tempio si animava : c'erano tutti :
la mia famiglia,
i miei amici,
i colleghi e la gente che incontro di solito ma che non conosco.
Io cercavo di chiamarli di farmi vedere o sentire,
ma ero troppo rinpicciolita e pių gridavo pių mi rimpicciolivo
...e loro si allontanavano.
E cosė mentre li chiamavo disperata
loro si allontanavano chiacchierando tra loro
ridendo come se fossero felici.
Io li seguivo correndo come una pazza,
io sapevo,
non dovevano uscire,
fuori c'erano i mostri, e.........
con mio grande stupore.. li guardandavo atterrita :
uscendo dall' albero si trasformavano anche loro
nei mostri dai lunghi capelli a uncino,
dagli occhi viola e con le labbra verdi
un po' gobbi
denti canini fuori e la bava alla bocca.
Il tempio ora brulicava di spiriti e fantasmi di ogni tipo,
urlavano e si dimenavano in aria come vecchie bandiere
trascinadomi in un mondo non mio.
Voglio schiacciare quei fantasmi che mi affascinano
essi sono come i miei ricordi : eterni, intramontabili e vivissimi,
ma non voglio seguirli devo combattare i miei mostri.
Per non lasciarli a mia figlia.