AAngela Raimondi

 

Angela Raimondi è nata a Napoli dove vive e lavora come docente nella Scuola Secondaria Superiore.

Plurilaureata , ha seguito la Scuola Libera di Nudo ( di durata quinquennale) presso

 l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Dal 1989 ha partecipato a numerose collettive a  carattere nazionale ed internazionale tra cui

 cito : la “I Biennale dell’Italia Unita “ (Sovrintendenza Reggia di Caserta 2004 ),

“Lights colours and forms of the III millennium 2 (Pomona University-Los Angeles-U.S.A

.2004) , “Arteateatro” (Teatro Flaiano –Roma2005) ,”Omaggio ad Ibsen “ (Antichi Arsenali-

Amalfi 2006 ), la I Mostra internazionale di arte itinerante” Diario di bordo” (Cagliari- Napoli 2006) ,” Partenope e la Sirena2 (Sovrintendenza Regione Campania-Maggio dei Monumenti

2007 ).

E’ stata protagonista di significative personali tra cui ricordo : Il viaggio di Simbad ( Comune

di Postano ) ,Percorsi( Galleria A come Arte –Napoli), Ormeggi( Stazione Marittima – Napoli)

Il velato svelato (Chiesa di S. Francesco alle Monache- Sovrintendenza di Napoli), Estrema

(Caffè delle  Arti Intramoenia 2004 ),infine Vele (Chiostro di S. Michele – Comune di Anacapri 2005 ).

Le sono stati assegnati diversi premi tra cui il primo premio per la pittura del”Premio Alburni

1991”.L’opera è acquisita in permanente esposizione dal Comune di S. Angelo a Fasanella.

Nelle opere dell’artista , su una base corposamente materica di pigmenti di colore puro e tempera versata sulla tela per creare sequenze filiformi di un disegno mentale talvolta parossistico,

si imprimono riferimenti figurali , nudi in enigmatici abbracci o in solitario raccoglimento ,

visioni di un inquieto universo emotivo.

Il segno, insieme lineare e seduttivo , delle sue figure ha la peculiarità di riuscire a creare un

perfetto amalgama con i suoi fondi preziosi ,stagliando si, come dovuto, volumi e spessori su

 piani differenziati ,ma allo stesso tempo evitando la dicotomia oppositiva tra segno e colore

 tipica di alcune opere grafico pittoriche .

“ ….Il gioco segnico, regolato  dalla  una scrittura informale ,in ogni caso , originale, diventa sorprendente perché  l’artista napoletana insegue una sua raffinata complessità , traducendola

 in immagini di assoluto nitore espressivo, sia pure all’interno di una scomposizione materica.”

Così  scriveva Mario Forgione ,sensibile critico d’arte , oggi scomparso.

Nei grumi di colore ,nei ventagli informali , nei gesti articolati ,visioni oniriche in trasparenza

 e profonde inquietudini ,si rilanciano in una combinazione estrema , in una interdipendenza

sottile e , in un rapporto pur sempre misurato , “giocano”ad emergere alternativamente .

Le tracce che i pigmenti lasciano sulla materia , l’impronta dei corpi raggomitolati , fusi in un abbraccio  o separati da trasparenti iati , come negli ultimi lavori , plasmano i contorni di una passionale voglia di essere nel battito del mondo

Il pathos dell’artista si traduce in purezza stilistica ,nella capacità di narrare l’emotività e la complessità del nostro mondo interiore nella smarrita nudità dei corpi .

Ogni sua tela è un viaggio intrapreso con la consapevolezza di un ritorno che la troverà diversa.

e  “ci”  troverà diversi . “ Buon  vento “  allora  ad  Angela Raimondi per la sua coraggiosa navigazione .