Ammutinamento fallito

 

(Claudio Esposito)

 

 

 

    Amiche colleghe parole sfruttate piegate ai voleri di un bieco tiranno che si fa chiamare scrittore e vi opprime crudele col vile pretesto della letteratura è arrivato il momento di dire basta basta ai misfatti alle sopraffazioni alle angherie ai freni della punteggiatura ai morsi della sintassi alle catene della logica alle prigioni degli schemi espressivi non abbiamo schemi la logica umana non ci appartiene la sintassi è un giogo penoso la punteggiatura un cavallo di Frisia che abbatteremo trasformando i segni di interpunzione in parole come noi le parole virgola punto punto interrogativo esclamativo due punti puntini di sospensione e vinceremo care amiche e compagne se sarò io a guidarvi io la parola libertà la più alta la più possente la più nobile fra tutte voi sì vinceremo vinceremo perché il momento è propizio è notte fonda lo scrittore tiranno ronfa lontano e ha lasciato il quaderno aperto sul tavolo le belle pagine vergini bianche già godono al pensiero che tra poco saranno possedute da noi che monteremo su di loro gagliarde facendole fremere inondandole del nostro seme riempiendole dei nostri umori penetrandole con la nostra lingua vibrante fluente affrancata dal dominio dell’uomo che dorme ignaro andiamo compagne consumate la vostra vendetta anche voi parole pensate e mai espresse cancellate umiliate asservite assassinate con un tratto di penna correte con me mettetevi insieme come più vi piace mischiatevi formate frasi assurde ardite costruzioni accostamenti fantasiosi mondi inesplorati dove il cielo può essere giallo il mare viola alberi con le radici per aria uomini che camminano sui soffitti animali che parlano uccelli che nuotano pesci che volano neve a ferragosto solleone a dicembre donne barbute giovanotti con le mestruazioni e ogni altra immagine che vorrete creare senza paure condizionamenti e coartazioni di sorta il padrone dorme non ci potrà cancellare violentare torturare sezionare con le sue elucubrazioni intellettuali e i suoi vuoti esercizi di stile coraggio allora venite con me abaco abate abbacchio abbaglio abbaiatore abbaino abbandono fino a tutte voi dell’ultima fila laggiù zulù zuppa zuppiera e zuzzurellone seguitemi la schiavitù è finita occupiamo la carta senza paura ecco così avanti la vittoria sarà nostra…ma che vedo…no…non è possibile ! Si è svegliato ! La sua mano si avvicina…impugna la gomma…vigliacca traditrice ci cancella !...è la fine !...maledetta non…Aiuto !... aaaahg !...