L’addio dell’innocenza

(Francesco Luca Santo)

 

 

Su questo foglio bianco, tra gocce di sudore, metto a nudo il mio ultimo dolore!

L’ora crudele sta per arrivare…è già qui …danzante nella stanza!

Sento pian piano il respiro mancare, la vista appannare…

Riesco a sentire l’odore della loro felicità; la vendetta salire prorompente fino ai loro cervelli marci e poi trapanare dai pori carnosi della pelle adrenalinica ed eccitata di follia.

Con in mano la Bibbia del Signore, invoco vanamente la mia ultima speranza.

Questo corpo è ormai assente…dilaniato da quell’immensa ferocia.

Il cuore è sepolto tra gli inferi dell’eterna vergogna, per qualcosa che non mi appartiene.

L’anima, invece, è ancora combattente; urla il suo grido di innocenza e verità…ma quell’urlo soffocato, si spegne nel buio di un metro quadrato di tristezza!

Mi hanno rubato la libertà di esser uomo; la dignità di appartenere al Mondo; mi hanno strappato dal mio matrimonio, portandomi via anche i miei due piccoli angeli d’oro…levatimi dall’ignoranza e dall’ipocrisia.

Io non ho ucciso quella donna; non ho distrutto la sua vita. Sconto l’ignobile pena di chi è libero tra la gente, meditando d’uccidere un’altra anima, per poi inchiodare l’ennesimo innocente.

Eccoli, eccoli qua! Stanno arrivando!

Sento il rimbombo dei passi veloci sul muro sgretolato del carcere; vedo quegli occhi di brace, bramosi di vendetta…

Mi porteranno via nella stanza dell’ultima “festa”.

Mi faranno accomodare sulla sedia dell’alta tensione, tra la gioia di mille o più persone.

Finirà così, brutalmente, la vita di passione di me: povero innocente!