A mia madre

(Achille)

 

Forte come la liquirizia,

occhi color carbone

dai capelli a nuvola.

 

Traccia del sud,corvina

e amara, madre leale

suddita corretta al suo sposo.

 

Essenza e agrumi sulla pelle,

di una terra ancora sua

e di fratelli sepolti.

 

Donna dai modi cortesi e mani,

a stringere ospiti e padrini,

tra limonate e baci.

 

Voce a chiamar dai cortili,

ferma, su ringhiere intarsiate

di pranzi e festa di piatti.

 

Madre di cassetti e santini,

di lumini e altari

ti temporali stretto a lei.

 

 A mia madre,indi e tuttavia

solo a lei che mi ha dato

sempre, senza nulla dirmi.

 

A mia Madre.